Star Wars Battlefront 2 debutta oggi, e EA rimuove le micro-transazioni a poche ore dal lancio

Lorenzo Delli -

Star Wars Battlefront 2 sbarca oggi nei negozi virtuali e fisici di tutto il mondo. Il nuovo sparatutto prodotto da EA è stato realizzato in collaborazione con le maggiori software house della stessa azienda statunitense: DICE, Criterion e Motive Studios, ovviamente il tutto sotto lo sguardo di LucasFilm.

Il gioco già da prima del suo lancio ufficiale ha fatto discutere, e non poco. EA aveva annunciato il lancio del suo nuovo sparattutto online con la promessa di rilasciare DLC a cadenza regolare completamente gratuiti. Niente ulteriori acquisti quindi? Non proprio: il sistema di Star Cards, ovvero le carte da equipaggiare per le varie classi presenti in gioco, nonché gli eroi da utilizzare in momenti specifici delle partite, erano anche acquistabili tramite micro-transazioni.

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Abbiamo usato il verbo al passato non a caso. Proprio a poche ore dal lancio ufficiale di Star Wars Battlefront 2, EA ha rimosso le micro-transazioni dal gioco, a seguito di quello che potremmo tranquillamente definire putiferio che si è scatenato appunto nelle scorse ore. Chi era riuscito a mettere le mani prima sul gioco, anche grazie a Origin Access, aveva effettuato dei calcoli ben precisi: per sbloccare tutti i contenuti di gioco relativi all’esperienza online servivano 4.528 ore di gioco o 2.100 dollari di acquisti.

Ovviamente il web non ha gestito bene la cosa: oltre a polemiche, per niente morigerate, sono arrivate anche minacce di morte a sviluppatori e altro personale coinvolto nella produzione. Aggiungeteci le critiche della stampa specializzata e anche il danno di immagine a EA e alle software house coinvolte, ed è facile intuire il perché di tale scelta da parte del publisher americano. E se questo fosse un precedente per certi versi pericoloso? La rimozione delle micro-transazioni da Star Wars Battlefront 2 ha dimostrato che la voce dell’utenza arriva ai publisher e alle software house. Dall’altra parte però ha anche dimostrato che minacce e offese sono fin troppo efficaci, e questo non è assolutamente un bene né per il web né per altri sviluppatori o software house.

Tornando a noi, è lo stesso General Manager di DICE, Oskar Gabrielson, a darne l’annuncio con un post sul blog ufficiale EA dedicato al gioco. Gabrielson ammette di aver “sentito forte e chiaro” le lamentele dei giocatori e dei possibili acquirenti. L’obiettivo per il momento sarà quello di passare maggior tempo ad ascoltare la community, aggiustando, bilanciando e migliorando quanto presente nel gioco. Le micro-transazioni sono disattivate per il momento, e diventeranno nuovamente disponibili in data da destinarsi dopo un’attenta analisi e qualche aggiustamento. Che ne pensate di tutta questa vicenda? L’assenza (momentanea?) di micro-transazioni vi convinceranno maggiormente all’acquisto?

Fonte: EA