The Elder Scrolls: Blades – Bethesda entra (di nuovo) a gamba tesa sul mercato del mobile gaming (anteprima)

Lorenzo Delli -

The Elder Scrolls: Blades Provato – Finalmente abbiamo potuto provare con mano una delle ultime fatiche di casa Bethesda, indirizzata, almeno in un primo momento, ai dispositivi mobili dotati di sistema operativo Android o iOS. Sì perché in futuro Blades farà il suo debutto anche su PC e Console, e ci sarà persino una versione dedicata alla realtà virtuale. Ma quindi, com’è The Elder Scrolls: Blades? Perché pensiamo che sia un’altra entrata a gamba tesa sul mercato del mobile gaming? Perché già a suo tempo con Fallout Shelter riuscì a catalizzare l’attenzione di milioni di giocatori, e siamo piuttosto certi che anche Blades riuscirà nell’intento. Cerchiamo di capire il perché. Grazie a Bethesda abbiamo infatti avuto modo di testarlo con mano su Android. Per chi si fosse iscritto (già ai tempi dell’E3 2018) all’accesso anticipato dovreste ricevere nei prossimi giorni una mail di conferma direttamente da Bethesda. Non è però detto che siate accettati a prescindere all’accesso anticipato del gioco.

Editore Bethesda Softworks
Sviluppatore Bethesda Game Studios
Piattaforme Android, iOS
Genere Action RPG
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multi giocatore
Lingua Italiano

Video Prova The Elder Scrolls: Blades

La nostra video prova di The Elder Scrolls: Blade è realizzata con spezzoni gameplay tratti dalle nostre sessioni di gioco su ASUS ROG Phone e va a riassumere i concetti espressi nei seguenti paragrafi. Buona visione!

The Elder Scrolls tascabile?

Forse definirlo un The Elder Scrolls tascabile è giusto fino a un certo punto. Per come è strutturato, Blades è più simile ad un hack ‘n’ slash, ad un Diablo tascabile in prima persona. Lo scopo del gioco non è tanto quello di seguire una vera e propria trama, quanto più quella di potenziare il proprio personaggio, di scovare e produrre equipaggiamenti sempre migliori e di avanzare verso dungeon e situazioni sempre più difficili in grado di mettere a dura prova il nostro personaggio. Il nostro personaggio appartiene al corpo dei Blades, e si trova all’inizio del gioco a far fronte alla devastazione della sua città di origine. E da bravo eroe ci prenderemo in carico tutta la città. Come già sapevamo, TES: Blades vanta anche delle componenti che potremmo definire gestionali. Progredendo nel gioco raccoglieremo materiale e salveremo cittadini e lavoratori. Il tutto ci tornerà utile per ricostruire da zero (o quasi) la città e per attirare sempre più cittadini e di conseguenza anche merci e botteghe sempre più prestigiose.

Per fare ciò accetteremo vari incarichi, che ci proietteranno senza una fase di esplorazione in stile open world direttamente in dungeon o in location caratterizzate da percorsi specifici. Ora, almeno inizialmente, tali dungeon o località non vantano estensioni da far gridare al miracolo, ma dobbiamo ricordarci che si tratta di un gioco destinato (almeno inizialmente) ai dispositivi mobili, che si deve prestare a rapide (se non rapidissime) sessioni di gioco. E infatti l’esplorazione, comprensiva di combattimenti e raccolta loot, richiede dai 5 ai 10 minuti massimo. Perdersi è difficile, visto che c’è anche un’abilità di base denominata chiaroveggenza che vi indica sempre la strada da seguire.

I combattimenti sono piuttosto dinamici e divertenti e, fortunatamente (almeno per quanto riguarda i nostri gusti), sufficientemente lontani da quelli che erano i combattimenti della serie Infinity Blade. Il rischio infatti era di trovarsi di fronte all’ennesimo clone della serie firmata Epic Games e Chair Entertainment, ma non è così, o almeno non del tutto. Parare i colpi con lo scudo è piuttosto semplice (basta tenere premuto al momento giusto) e soprattutto ci sono le abilità.

Come si vede dall’immagine, nella sezione inferiore vi sono le barre della salute, del vigore e della magicka. Salendo di livello si sbloccheranno abilità legate a queste tre caratteristiche base, abilità che verranno inserite in appositi slot rapidi posti subito sopra le barre relative. Le abilità di fatto influenzano tantissimo il combattimento. Una basata sul vigore che abbiamo sbloccato fin da subito permette di schivare al volo un attacco avversario per poi controbattere immediatamente. Un’altra basata sulla magicka ci permette istantaneamente di evocare un sigillo che ci protegge dall’attacco successivo curandoci. Altre magie classiche, come la palla di fuoco, richiedono tempo di casting (e addirittura la palla di fuoco se interrotta ci esplode addosso). Ci sono poi le condizioni, oggetti consumabili e tante altre dinamiche più da gioco di ruolo apposta.

L’esplorazione si basa sull’utilizzo di due levette analogiche virtuali o sul tap su schermo per muoversi in quella posizione. Il tutto è immerso in un mondo tridimensionale che, per essere “racchiuso” all’interno di uno smartphone, non è affatto male. Belli gli effetti di luce derivanti dall’uso di magie ed abilità, e in generale l’illuminazione stessa all’interno dei dungeon è evocativa. Ma quindi dove sta l’inghippo? Il download di The Elder Scrolls: Blades è gratuito su entrambe le piattaforme. Quali formule di “guadagno” ha inserito Bethesda?

Ci sono meccanismi simili a quelli visti in Clash Royale e simili. Ogni volta che trovate un forziere lo aggiungerete al vostro inventario virtuale e dovrete attendere minuti o ore per aprirlo esattamente come nel gioco di Supercell. Il tempo di attesa varia a seconda del grado di rarità del forziere, e ovviamente qui entrano in gioco le gemme. Per velocizzare l’apertura potete spendere valuta premium. Si parte da circa 2€ per 150 gemme fino ad anche 100€ per una valanga di gemme. Qualcosina si guadagna anche giocando, ma scoprirete ben presto che conviene spenderle per ampliare il vostro inventario e il “magazzino” virtuale in cui scaricate i forzieri da aprire. Lo store virtuale in gioco presenta anche altri acquisti, e in generale potete usare le gemme anche per velocizzare altre operazioni (quelle gestionali) o per aggiungere al vostro inventario materiali con cui assemblare armi e armature. Non ci sono però tempi di attesa, energie o altre limitazioni che vi impediscono di macinare dungeon e missioni finché non vorrete cavarvi gli occhi dalla stanchezza.

Insomma, The Elder Scrolls: Blades utilizza vari approcci rodati per quanto riguarda l’approccio agli acquisti in-app e lo spingere il giocatore verso eventuali acquisti senza risultare troppo invadente. Di fatto il tutto può essere affrontato senza spendere un centesimo, almeno da quanto abbiamo visto finora. Questa non vuole infatti essere una recensione, quanto più una rapida, prima impressione di ciò che il titolo mobile di Bethesda ha da offrire al grande pubblico. In definitiva il gioco sembra divertente, ben strutturato, con un sistema di combattimento stratificato e con un comparto tecnico gradevole che sembra davvero proiettarci nel mondo di The Elder Scrolls. Se avete domande in merito vi aspettiamo nella sezione commenti!

The Elder Scrolls: Blades Screenshot