The Great C è un film per la realtà virtuale: rivoluzionerà la narrativa cinematografica?

Giorgio Palmieri

Basato sul romanzo breve dello scrittore americano Philip K. Dick, noto ai più per aver ispirato la creazione del fenomeno Blade Runner, The Great C è un film che utilizza la realtà virtuale per veicolare la sua narrativa. Vanterà una grafica in tempo reale, e soprattutto un utilizzo innovativo dell’editing e del movimento di camera, per quello che viene definito dai suoi creatori un “passo in avanti” per lo “storytelling cinematografico”.

Il racconto, che durerà all’incirca trenta minuti, ha luogo in un periodo successivo ad un incidente catastrofico che ha decimato la razza umana. Adesso, un’avanzata intelligenza artificiale – la grande C, appunto – regna con il pugno di ferro su quel che resta dell’umanità.

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Annualmente, i villaggi rimanenti hanno l’obbligo di inviare un giovane presso la grande C per riferire ogni singola informazione – un viaggio da cui nessuno ritorna mai. La protagonista si chiama Clare, e la sua vita sarà stravolta quando scoprirà che il suo fidanzato è stato convocato per il pellegrinaggio verso la temibile intelligenza artificiale.

The Great C sarà presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, e arriverà nei centri d’intrattenimento VR questo settembre, in esclusiva presso dei locali ancora da ufficializzare. Il film, tuttavia, sarà disponibile anche per Oculus Rift, HTC Vive e PlayStation VR entro la fine dell’anno.