The Last of Us avrà un remake, ma la sua realizzazione ha generato malumori. Ecco perché

Federica Papagni

The Last of Us, il capolavoro videoludico che nel 2013 ha conquistato orde di videogiocatori con la sua trama avvincente e il suo sistema di gioco tanto semplice quanto da cardiopalma, pare che in futuro avrà una versione remake per PS5.

A rivelarlo è Jason Schreier di Bloomberg, il quale ha dichiarato che uno studio interno di Sony, il Visual Arts Service Group, sia stato impiegato inizialmente per la realizzazione di questo versione modernizzata del gioco, poi assegnata a Naughty Dog, l’originale casa di sviluppo che gli ha dato i natali, relegando quindi lo studio a semplice supporto.

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Quanto avvenuto ha generato malumori diffusi, tant’è che il fondatore del gruppo ha lasciato definitivamente Sony. Nel rapporto viene inoltre affermato che Sony è sempre più ossessionata dai grandi successi, non solo dal punto di vista critico ma anche commerciale, e che rivolge la sua fiducia verso determinati sviluppatori, come Naughty Dog alla guida di due franchise di successo come Uncharted e The Last of Us. Decisioni di questo tipo però pesano sulle spalle degli studi più piccoli dell’azienda, che inevitabilmente si vedono privati di risorse per rendere reali le loro aspettative. Esempio lampante, Visual Arts Service Group che era riuscito a completare una sezione di The Last of Us, ma nonostante l’approvazione provvisoria per continuare, il budget per poter portare avanti il progetto non è mai arrivato.

Via: Polygon