75€ per Tiny Tina's Wonderlands sono troppi?

Si sta un po' esagerando con i prezzi dei videogiochi
75€ per Tiny Tina's Wonderlands sono troppi?
Giorgio Palmieri
Giorgio Palmieri

I videogiochi tripla A costano di più, o almeno una parte di essi. Le esclusive PS5 sono sugli scaffali a 80,99€, mentre molti titoli di terze parti della nuova generazione si aggirano sui 74,98€, quando le versioni old gen degli stessi costano circa 5€ in meno

L'incremento è stato duro da digerire già di per sé, ma quando si pongono davanti casi come Tiny Tina's Wonderlands non si può non rimanere interdetti. Il problema? Be', Tiny Tina's Wonderlands è Borderlands 3. E Borderlands 3 ha più di un paio di anni alle spalle e lo si trova nei cestoni (con tutto il rispetto del mondo per i cestoni).

Facciamo chiarezza: Tiny Tina's Wonderlands è uno spin-off di Borderlands basato sul gameplay di Borderlands 3 (quindi sparattutto parametrico il cui focus è la cooperativa) e costruito come seguito del DLC di Borderlands 2 "Tiny Tina's Assault on Dragon Keep", che è poi stato rilasciato come gioco a sé stante col nome di "Assalto alla Rocca del Drago di Tiny Tina: Un'avventura unica in Wonderlands" giusto qualche mese fa.

Di fatto, dunque, Tiny Tina's Wonderlands è un'espansione stand-alone del terzo capitolo, come lo è stato Uncharted: L'Eredità Perduta per Uncharted 4: Fine di un LadroRainbow Six: Extraction per Rainbow Six Siege. Non lo è però nel prezzo: 75€ per la versione PS5. Sarebbero troppi anche 70€ come per le versioni PS4 e Xbox One, perché Tiny Tina's Wonderlands è sostanzialmente Borderlands 3, solo in un mondo fantasy.

Il vecchio mondo delle mod

Questo esperimento mi ha ricordato tanto l'universo delle mod, le modifiche realizzate dall'utenza in grado di stavolgere (in parte o in larga parte) l'esperienza originale. In particolare ha riportato alla mente un giorno nel lontano 2003, quando mio papà mi comprò Giochi Per Il Mio Computer con all'interno una copia di Half Life e un disco ripieno di mod con le quali ampliare a dismisura la longevità. Ce n'era una ambientata nel far west e mi ci divertivo come un matto, soprattutto quando scoprii che, in quanto sprovvisto di internet, potevo giocare contro i bot in duelli all'ultimo sangue, tra cattura il pollo e il classico deathmatch. Un'altra mod ancora, invece, lo trasformava in un raffazzonato videogioco di ruolo con tanto di spade e scheletri, pur rimanendo alla base uno sparatutto, proprio come Tiny Tina's Wonderlands: questa nuova avventura vi fa vivere Borderlands 3 come se steste vivendo una parodia di Dungeons & Dragons. Solo che il budget non è quello di Borderlands 3.

Ma chi è Tiny Tina?

Tiny Tina è la "dungeon master", colei che vi farà da narratrice. È una ragazzina a dir poco matta, amante della distruzione e particolarmente stregata dal fantasy. Dovrebbe essere il veicolo comico e parodistico di tutto il gioco, ma francamente ho trovato l'humour molto più scarico rispetto al gioco originale. Qualche guizzo geniale c'è (la scelta del sesso con "questo qui" e "quello lì" mi ha strappato un sorriso, l'ammetto), eppure a livello di storia e narrativa l'ho trovato poco entusiasmante.

Cosa convince, cosa no

Uno degli aspetti più interessanti di Tiny Tina's Wonderlands è la creazione del personaggio, visto che sono presenti ben 6 classi tra cui scegliere. Bene o male, però, le abilità somigliano a quelle del capitolo principale, sono solo visivamente mascherate in chiave fantasy. Questa è una problematica che contamina tutto il gioco: i nemici, i boss, gli oggetti, il bottino, qualsiasi cosa ricorda Borderlands 3. È come rivivere lo stesso gioco, solo sotto una luce diversa. Le stesse armi, che ovviamente sono state rimaneggiate per essere meno tecnologiche, con dardi magici e frecce al posto di razzi e proiettili, sparano come se fossero delle comuni armi e non c'è troppa differenza con l'originale come feedback. Le armi corpo a corpo, poi, vanno poco oltre al solito colpo presente in Borderlands 3, con spade, mazze e martelli che almeno forniscono effetti speciali un po' più diversificati, nulla che possa farvi sentire davvero la differenza. E le granate sono sostituite dagli incantesimi, ma la musica non cambia, perché parliamo di esplosioni e poco altro.

Tra l'altro, se lo stesso Borderlands 3 viveva di macro-zone interconnesse tra loro, Tiny Tina's Wonderlands ha preferito confezionare una mappa sulla quale il giocatore può navigare in una versione super deformata di se stesso, da cui può dirigersi verso i livelli, più piccoli rispetto al passato, e dove alle volte possono coglierviincontri casuali, i quali si svolgono in piccole aree. Il tutto potrebbe suonare come un passo indietro, ed almeno a livello di tecnologia lo è, ma non si può negare la sua volontà di differenziarsi. Purtroppo il disegno delle mappe pare più pigro e meno denso, anche a livello di ricompense, con un flusso del bottino che offre armi talvolta troppo simili tra loro. L'universo è però molto curato esteticamente ed è il motore trainante del gioco, insieme all'ovvia possibilità di poter affrontare il tutto con altri tre amici.  

Sarebbe stato facile chiudere un occhio su alcune delle problematiche elencate se solo Tiny Tina's Wonderlands fosse stato venduto diversamente, ad un prezzo congruo, e non come un Tripla A. Questa è un'espansione a sé stante di Borderlands 3 la cui derivatività è sia croce che delizia: si tratta chiaramente di un'esperienza per i fan, sui quali ci lucra un po' troppo sopra. Sta a voi scegliere da che parte stare, nella consapevolezza che il consiglio rimane quello di attendere uno sconto.

Vi ricordiamo che Tiny Tina's Wonderlands è disponibile su PS5PS4, Xbox Series X|S, Xbox One e PC tramite Epic Games Store.

Tiny Tina's Wonderlands - Trailer

Tiny Tina's Wonderlands - Screenshot

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