Cosa aspettarsi dall’accesso anticipato di Torchlight 3? (foto e video)

Lorenzo Delli

Torchlight e Torchlight 2: due titoli così simili a Diablo, e allo stesso tempo diversi, caratterizzati da una loro identità e da un loro perché. Non c’è quindi da sorprendersi se Torchlight III, ex Torchlight Frontiers, fosse molto atteso dai fan della serie. Ma perché il cambio di nome annunciato qualche mese fa, e soprattutto, perché dal suo arrivo in accesso anticipato su Steam ci sono state diverse polemiche? Vediamo di fare chiarezza insieme.

Partiamo proprio dal nome. Torchlight Frontiers era stato annunciato circa due anni fa come “Shared World Action RPG”, un MMO quindi caratterizzato da una forte componente online. Al timone del progetto c’era Max Schaefer, fondatore di Blizzard North, ovvero la divisione che creò Diablo. Le aspettative, seppur alte, erano già state mitigate dal fatto che il nuovo Torchlight spostava l’attenzione verso l’online, rischiando di diventare l’ennesimo pay-to-win caratterizzato da sessioni di grind selvaggio e da giocatori paganti troppo più forti di quelli non disposti a investire cifre più o meno cospicue.

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Forse anche per dare continuità alla serie e per “nascondere sotto lo zerbino” questa deriva MMO, sviluppatori e publisher hanno optato per cambiare il nome in Torchlight 3 e anche per modificare alcune delle caratteristiche di base del gioco. A questo punto però dobbiamo tornare a sottolineare che quello che ha fatto il suo debutto su Steam è un Accesso Anticipato che comporta, di conseguenza, qualche problema di fondo e anche qualche grande assente fra i contenuti end-game. E l’Accesso Anticipato non costa neanche pochissimo: 29,99€. Il prezzo però non giustifica del tutto la mole di recensioni negative che sono arrivate su Steam nei primi giorni di vita del progetto. Per fortuna la situazione si è stabilizzata ma bisogna appunto fornire un po’ di informazioni vitali prima di giudicare il prodotto.

Per cominciare, al momento Torchlight 3 funziona solo online. Ciò non significa che si debba affrontare obbligatoriamente storia, missioni o altre attività in compagnia di altri giocatori, ma di fatto l’hub di gioco e altre zone della mappa le condividerete con altri giocatori. Non è affatto un male: il gioco così vi sprona a fare amicizia, ad affrontare quest in compagnia e magari anche a ripetere certe zone a fianco di altri giocatori per scadere meno nella noia. Un classico MMO quindi! Ciò però non significa che il gioco rimarrà sempre così. Sulla stessa scheda Steam è specificato che l’Accesso anticipato offre solo la modalità multigiocare, che permette di “giocare in gruppi di quattro e condividere zone pubbliche nel gioco (come le città) con altri giocatori, fino a 40 per istanza”. La versione stabile includerà quindi anche una classica modalità singolo giocatore e magari la possibilità di utilizzare lo stesso personaggio anche online. Inoltre tutti i progressi che compierete durante l’Accesso Anticipato saranno di fatto cancellati. Questo anche per farvi capire lo scopo di tale versione del gioco: aiutare gli sviluppatori a capire bug, a comprendere quali sono le esigenze dei giocatori e a testare tutta l’impalcatura online. Iniziate a capire perché le lamentale iniziali sono in parte inutili? Manca anche parte della storia! Al momento il gioco presenta 4 classi giocabili, 2 atti completi, qualche dozzina di missione, un Forte personalizzabile e qualcosa come un centinaio di oggetti leggendari da scovare. Deve quindi ancora arrivare l’Atto 3, tante nuove funzionalità di gioco e chissà quali altri contenuti.

Concentriamoci un attimo sui contenuti disponibili, iniziando dalle classi. Al momento, come accennato, ce ne sono 4:

  • Mago del crepuscolo – Un classico caster che controlla forze di luce e oscurità.
  • Forgiato – Si inizia con le classi particolari. Si tratta di una sorta di robot a vapore che nasconde nel petto un vero e proprio cannone. A metà tra un tank e un guerriero polivalente!
  • Mastrorotaia – Non c’è che dire, è probabilmente la classe più originale. A primo acchito è un guerriero armato di martello. In realtà con la pressione di un pulsante inizia a disporre sul suo cammino rotaie su cui viaggia un treno che spara ai nemici e lo supporta con scudi e altre diavolerie. Non ha senso, ma è divertentissimo!
  • Tiratore Scelto – Sembra un classico arciere, ma grazie a vari gingilli magici scatena sul campo di battaglia gli spiriti dei nemici caduti. Potrete circondarvi di folletti, evocare re dei ratti rotolanti o anche spiriti di enormi ragni velenosi. E nel frattempo colpisce duro da lontano.

Insomma, almeno da questo punto di vista Torchlight 3 cerca di uscire un po’ dai canoni offrendo qualcosa di diverso. Una delle tante polemiche riguardava però il numero di abilità che ogni eroe può sbloccare. Effettivamente i rami delle abilità non sono così ricchi come si potrebbe pensare, ma c’è anche da dire che procedendo con i livelli si sbloccano ad esempio le reliquie con i loro relativi poteri, e non solo. Quindi un minimo di personalizzazione dello stile di gioco c’è, ed è tranquillamente possibile trovare in gioco due mastrorotaia con build e stili di gioco diversi. Sull’equipaggiamento non ci sono grosse limitazioni, nel senso che se voleste utilizzare uno spadone a due mani con il vostro mago il gioco non ve lo impedirà. Di conseguenza non esiste una vera e propria distinzione tra classi melee e ranged. Ovviamente i poteri degli oggetti, a seconda della loro natura, sono più indicati per certe classi piuttosto che altre. Di conseguenza la build finale di un personaggio dipende da quali abilità sono state potenziate al massimo, dai poteri delle Reliquie e dall’equipaggiamento epico. E sono tornati anche i compagni! All’inizio si può scegliere un famiglio tra lama, gufo e cane, ma giocando se ne trovano di altri che sbloccano poteri aggiuntivi. Il loro scopo è duplice: aiutarvi in combattimento, anche grazie ad abilità che vi potenziano o svantaggiano gli avversari, e tornare in città per vendere il bottino.

Tutte le altre dinamiche di gioco sono estremamente classiche e in linea con la serie e con altri Action RPG alla Diablo. Si esplora varie location seguendo una trama principale e varie sotto-quest, si affrontano dungeon, si uccidono mostri in quantità industriale e si dà la caccia a nuovi oggetti. Stavolta ci sono anche le risorse da raccogliere, utili a costruire edifici nel proprio forte personalizzabile. Una meccanica, quella del forte, che ancora non risulta chissà quanto approfondita. Diciamo che può far piacere avere un hub personalizzato da arricchire con oggetti estetici di vario genere, ma sinceramente se ne poteva tranquillamente fare a meno.

Persino l’interfaccia è stata al centro delle polemiche: troppo grande e giocattolosa per alcuni, abbastanza da ricordare più un titolo mobile. Idem la grafica di gioco. In realtà Torchlight Mobile, un altro progetto su cui stavano lavorando gli sviluppatori qualche anno fa, risultava comunque diverso da questo terzo capitolo. Almeno a nostro avviso non ci è sembrato un gioco da smartphone riadattato per PC, quanto più un tentativo di rendere più accessibile il titolo in modo da raggiungere quanta più utenza possibile. Un’operazione che di solito fa imbufalire i fan delle serie (e infatti…). A non farlo entrare nei favori degli acquirenti della prima ora ci sono stati anche vari problemi ai server. Non solo in certi casi era impossibile entrare, ma anche quando ci si riusciva si aveva a che fare con una latenza tale da mandare a vuoto buona parte dei colpi inferti. A un certo punto ci siamo ritrovati con decine di altri giocatori bloccati in loop in una sezione del gioco perché si erano bloccati i portali, quelli da evocare per tornare all’hub e consegnare le quest per intenderci.

A questo punto potreste pensare di essere di fronte ad un completo disastro. Non lo è, anche se ci sono ampi margini di miglioramento. E infatti, fino a prova contraria, si tratta di un accesso anticipato. Chi ha investito ora i suoi soldi non dovrà sborsare un centesimo al lancio del gioco. E chi ancora non li ha sborsati, sia per via dei commenti negativi fioccati su Steam, sia per via di altre eventuali recensioni o approfondimenti non certo positivi, può tranquillamente aspettare che il progetto si evolva con il tempo. Senza dubbio la community, e c’è già un discreto numero di giocatori attivi che testa il gioco e comunica con gli sviluppatori, darà una mano fondamentale per la corretta evoluzione del gioco. Che poi l’accesso anticipato non sia una pratica molto convincente potrebbe essere tema di un approfondimento a sé stante, ma in ogni caso Torchlight 3, al netto dei problemi di gioventù, funziona e potrebbe divertire chi è in cerca di un Action RPG leggero con dinamiche online e con classi diverse dal solito.

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