Anteprima Total War Warhammer III: la strategia fantasy che amiamo è tornata

Anteprima Total War Warhammer III: la strategia fantasy che amiamo è tornata
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Grazie ad un evento dedicato alla stampa, siamo riusciti a mettere le mani su una early version di Total War: Warhammer III, il nuovo strategico di Creative Assembly pubblicato da SEGA e Feral Interactive.

Il franchise di casa Games Workshop torna a brevissimo sui nostri schermi con un terzo (ed ultimo?) capitolo ancora più grande, ancora più divertente e ancora più caotico. Nel senso che ci sarà un bel po' di Caos da giocare! Il suo arrivo su Steam è previsto per il 17 febbraio 2022, e siamo qui per cercare di raccontarvi per quale motivo dovreste tenerlo d'occhio e prenderne in considerazione l'acquisto.

Più grande

Iniziamo dai contenuti, che in un gioco strategico contano sempre. E lo sanno bene gli sviluppatori di Creative Assembly che, almeno nel primo capitolo, affrontarono alcune polemiche relative ai pochi contenuti disponibili (successivamente rimpinguati tramite DLC). Il secondo capitolo arrivava sul mercato con un bel po' di carne al fuoco in più, e con il terzo gli sviluppatori non potevano che rincarare ulteriormente la dose.

E lo fanno donando a Total War: Warhammer III una mappa ancora più grande, il doppio di quella del precedente capitolo (e in effetti, con un zoom all'indietro, si nota l'enormità del tutto). Come se non bastasse alle 7 razze già annunciate se ne aggiunge una con meccaniche tutte nuove: quella dei Demoni del Caos. Urge a questo punto fare un po' di chiarezza. Questo terzo capitolo è incentrato prevalentemente proprio sul caos. Delle 8 razze giocabili, 5 sono dedicate a questa fazione. Avremo la possibilità di schierarci a fianco di Nurgle, di Slaanesh, di Tzeentch o di Khorne. L'alternativa è quella di calarsi nei panni dei Demoni del Caos, una fazione guidata da un Principe del Caos che cerca di guadagnarsi il suo posto nel regno del terrore.

A differenza delle altre 4 fazioni, con il Principe Demone potremo schierare in battaglia demoni e mostruosità provenienti da tutti e 4 gli eserciti del caos. Durante la campagna avremo modo di compiere azioni volte a venerare una delle quattro divinità, diventando potenzialmente sempre più indirizzati verso le truppe della divinità del caos adorata. O alternativamente si potrà decidere di mantenere un profilo neutro, in modo da avere a disposizione tutte le unità e potenziamenti più equilibrati. Favorendo le divinità del caos sbloccheremo anche parti del corpo con cui equipaggiare il Principe Demone, potenziandolo e tramutandolo nell'unità più devastante del nostro esercito. Durante la prova organizzata da Creative Assembly abbiamo passato proprio la maggior parte del tempo nei panni di questa nuova fazione, trovandola divertente e intrigante al punto giusto, viste anche le dinamiche ruolistiche implementate.

5 razze insomma sono dedicate al caos. E le altre? Nel nostro piccolo abbiamo avuto l'opportunità di provare con mano il Grande Catai, una fazione dai tratti orientali che mette in campo due diversi regnanti capaci di trasformarsi in draghi (abilità che arreca una certa soddisfazione). A loro fianco c'è Kislev, una fazione storica umana che gli appassionati di Warhammer conosceranno bene, e l'inedita Regni degli Ogri, che, come suggerisce il nome, metterà in campo tanti grossi e cattivi ogre. Quindi non solo ci sono otto campagne diverse, ognuna con i propri obiettivi, con sfide casuali e con uno stile di gioco radicalmente diverso, ma sono anche rigiocabili. Grande Catai, come già accennato, ci mette di fronte alla scelta di due diversi regnanti. Demoni del Caos ci permette invece di crescere il proprio Principe Demone in modo diverso. Il gioco poi supporta la possibilità di affrontare la campagna in multigiocatore, fino a 8 player contemporaneamente, con turni simultanei. Alternativamente ci si può anche lanciare nella Domination Mode, una modalità competitiva online con battaglie campali anche 1 vs. 1. Non esageriamo quando vi diciamo che potenzialmente sono ben più di 100 le ore di gioco assicurate.

Più... divertente?

Se avete già giocato un titolo della serie Total War, che sia uno dei precedenti Warhammer o altri, vi troverete a casa. Ed è giusto così, visto che Total War è un vero e proprio marchio di fabbrica che sta ad indicare un sistema di gioco ben rodato, uno dei pochi tra l'altro che riesce a mettere d'accordo i fan degli strategici in tempo reale con quelli che preferiscono i turni. Warhammer III mantiene quindi intatta la gestione del regno, con visuale da mappa strategica a volo d'uccello e azioni a turni, e battaglie campali tridimensionali con eserciti enormi e scenari che richiedono approcci ogni volta diversi.

Un ricco tutorial vi guiderà lungo i primi turni di gioco, spiegandovi nel dettaglio le peculiarità della razza scelta e guidandovi attraverso i comandi di gestione del regno e del campo di battaglia. Come forse avrete notato dagli screenshot, il tutto è già tradotto in italiano, ed è un dettaglio non da poco vista la mole di contenuti presenti. Non ci abbiamo giocato così a lungo da apprezzare tutte le migliorie introdotte alla serie e al sistema strategico Total War. Creative Assembly ha comunque cercato di ascoltare la sua utenza, migliorando ad esempio il sistema di diplomazia, rendendolo più snello, potente e subdolo. Tra le novità introdotte a tal proposito c'è la possibilità di costruire avamposti nei territori alleati, utili per reclutare nuove unità per le armate, anche relative a razze diverse da quella scelta.

C'è ovviamente una trama che fa da cornice al tutto. La storia, fortunatamente, accoglie con facilità anche i neofiti della serie Creative Assembly. I neofiti di Warhammer potrebbero trovarsi un po' allo sbaraglio, visti i personaggi e le razze presenti, ma potete immaginarvelo come se fosse un mondo fantasy che state appena scoprendo. In soldoni, qualcuno, ovvero l'umano che diventa il Principe Demone protagonista della campagna con la razza Demoni del Caos, ha intrappolato (o meglio, pensava di aver ucciso) Ursun, il Dio Orso patrono del regno di Kislev, nel regno del Caos. Ursun sta morendo, e tutti vorrebbero accaparrarsi i suoi poteri o vederlo sparire per sempre dalla faccia della Terra. Ogni fazione avrà il suo interesse nel tentare di scovarlo, anche se, almeno inizialmente, sarà impossibile raggiungerlo nel luogo in cui si trova. Per fare ciò, oltre a dominare la mappa di gioco, dovremo attraversare quattro diversi maelstrom dimensionali, dove sconfiggere le divinità del caos per attingere al loro potere.

La scelta della razza non incide solo sull'obiettivo ultimo e sul come arrivarci. Ognuna è caratterizzata da meccaniche di gioco alquanto peculiari. Abbiamo già fatto cenno alla fazione Demoni del Caos e al bilanciamento che ogni giocatore dovrà apporre ai sacrifici e doni ai dei del caos. L'altra fazione da noi testata, il Grande Catai, gioca tutto invece sul bilanciamento fra lo yin e lo yang. Qualsiasi cosa farete, che sia l'addestramento di un'unità, l'uso di una magia o la costruzione di un edificio, andrà ad influenzare gli indicatori di yin e yang. Un regno equilibrato appunto, che porta avanti entrambe le strade con la stessa dedizione, avrà accesso a vantaggi particolari. Per le altre razze dobbiamo ancora scoprire quali peculiarità caratterizzerano il loro stile di gioco, ma già queste ci sono sembrate particolarmente azzeccate e sfidanti. La fazione in questione ha altre meccaniche che la distinguono dalle altre, come la Ivory Road, un sistema di commercio che prevede l'apertura di rotte commerciali con carovane scortate da forze militari, e la bussola Wu Xing, che influenza i venti della magia e che porta bonus specifici decisi dal giocatore stesso.

Anche la gestione del regno cambia molto da fazione a fazione, ma vogliamo adesso soffermarci sulle battaglie in tempo reale. Inutile dirvi che sono ancora spettacolari, con centinaia di unità su schermo che si muovono in formazione (o nel disordine più totale, come alcune unità del caos) e che danno vita a schermaglie particolarmente gustose da ammirare con la telecamera di gioco. Giocando nei panni dei Demoni del Caos eravamo rimasti un po' delusi dal terreno di scontro, ma calandosi per qualche turni nei panni del Grande Catai, caratterizzato da un punto di partenza diverso, ci siamo resi conto che dipende molto appunto dalla zona dell'immensa mappa del mondo in cui si comincia. Si alternano quindi pianure innevate e spoglie a meravigliose distese d'erba e di vegetazione, lanciandosi talvolta all'assedio di cittadelle caratterizzate da strettoie, colline e altri punti tattici da cui organizzare imboscate e mettere in atto strategie di vario genere. Come al solito, schierare tantissime unità, per quanto potenti, non è sufficiente a garantire la vittoria. C'è sempre il meccanismo "sasso-carta-forbice" che fa sì che unità specifiche siano forti contro unità specifiche, come cavalieri contro fanteria o lancieri contro cavalleria. Ci sono fattori quali il morale e la stanchezza che incidono moltissimo, per non parlare dei venti della magia, degli incantesimi e dei Generali la cui sola presenza cambia drasticamente le carte in tavola. Le battaglie insomma sono ancora estremamente divertenti e altamente strategiche

Non siamo ancora in grado di definirlo più divertente del suo predecessore, ma possiamo affermare con sicurezza che gli amanti della serie Total War e i giocatori dei precedenti capitoli avranno sicuramente pane per i loro denti. Anche giocando solo una manciata di turni (per esigenze temporali) siamo rimasti rapiti da ambientazione e meccaniche, e senza dubbio desiderosi di approfondire ulteriormente ciò che il gioco ha da offrire.

Più... bello?

Partiamo dal fatto che Total War: Warhammer III si è dimostrato incredibilmente pesante a livello di risorse richieste. La nostra dotazione non è certo tra le più scarse, ma ciò nonostante il gioco, riprodotto in WQHD (3.440 x 1.440) a dettagli Ultra riusciva a mettere a dura prova il tutto, facendo talvolta scendere il frame rate sotto i 50 punti. A seguire la tabella relativa alla nostra dotazione hardware.

C'è la possibilità che il processore faccia un po' da collo di bottiglia, ma in ogni caso dovremo aspettare la recensione per approfondire. Bisogna anche considerare che si trattava di una build di prova pronta probabilmente da diverse settimane. La versione definitiva potrebbe essere più stabile. E a livello grafico come se la cava? Ad essere sinceri, guardando gli screenshot diffusi da Creative Assembly, ci aspettavamo forse qualcosa in più. Non fraintendeteci: le unità sono bellissime, e zoomando al massimo si notano un sacco di dettagli e animazioni azzeccate. Anche le interazioni tra le unità stesse durante le battaglie sono fantastiche, con soldati che volano spazzati via dall'atterraggio di un Principe Demone o dal colpo di coda di un dragone orientale. Anche la magia ci è parsa sufficientemente spettacolare, ma al momento abbiamo visto solo quella base. C'è però quel qualcosa che non ci ha convinti al 100%, forse per via della gestione delle ombre e dei riflessi. Certo, fare i conti con così tanti modelli tridimensionali in movimento non deve essere banale, e come se non bastasse vale la stessa considerazione di prima: si tratta di una early build che potrebbe essere diversa da quella finale. Al termine dell'articolo trovate due gallerie diverse: una con i nostri screenshot, l'altra con immagini ufficiali. Dategli un'occhiata per farvi un'idea.

Conclusioni

"MOAR!": senza dubbio ne vogliamo ancora. I turni che abbiamo giocato ci hanno permesso di farci un'idea sulla bontà del titolo, sulla varietà offerta dalle due razze (che fa promettere bene per le altre) e sulla incredibile longevità. Rimane da capire se le razze giocabili offriranno tutte varietà di approccio alla gestione della mappa e delle battaglie e se il comparto grafico della versione definitiva sarà più o meno prestante della build di prova da noi testata. Ciò che è certo è che i fan dei precedenti capitoli possono dormire sonni tranquilli.

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Anteprima Total War: Warhammer III - Screenshot Wide

Total War: Warhammer III - Foto ufficiali

Trailer Gran Catai

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