I videogiochi in Italia sono di interesse culturale: arriva il credito d'imposta per sviluppatori

I videogiochi in Italia sono di interesse culturale: arriva il credito d'imposta per sviluppatori
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

Arriva un'importante novità per il mondo dei videogiochi in Italia da parte del Ministero della Cultura e da quello dell'Economia, e in particolare per coloro che lavorano dietro le quinte dello sviluppo.

I ministri Dario Franceschini e Daniele Franco hanno infatti firmato un nuovo decreto che include il tax credit per i videogiochi. Nello specifico si tratta di un credito d'imposta del 25% dei costi di produzione per tutte quelle produzioni riconosciute di valore culturale. Il credito d'imposta potrà essere usato dai produttori italiani per pagare i propri contributi o per sostenere altri costi.

Il credito potrà ammontare a un massimo di 1 milione di euro, e potranno accedervi gli studi con un capitale sociale e patrimonio netto non inferiori a 10.000 euro ciascuno, una sede legale all'interno dello spazio economico dell'Unione Europea ed essere soggetti a tassazione sul suolo italiano per effetto della residenza fiscale o in presenza di una stabile organizzazione in Italia. Il credito d'imposta acquisito dovrà essere speso poi sempre all'interno dello spazio economico dell'Unione Europea.

Il decreto arriva in un contesto in cui, a detta del ministro Franceschini, il mondo dei videogiochi è in rapida crescita anche nel mercato italiano. La misura verrà trasmessa per approvazione agli organi di controllo competenti e alla Commissione europea: una volta approvata, verrà abilitata la registrazione su un apposito portale attraverso il quale gli studi italiani potranno richiedere il contributo per i videogiochi ritenuti di valore culturale.

Via: TGCom24

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