Warhammer: Chaosbane, la nostra prova: visto che non arriva Diablo 4, consoliamoci in altro modo!

Lorenzo Delli -

Cos’è Warhammer: Chaosbane? In verità ve ne abbiamo già parlato qui sulle pagine di SmartWorld. Si tratta di un hack ‘n’ slash sviluppato da Eko Software, la software house della serie How to Survive, e pubblicato da Bigben Interactive. E perché dovrebbe stuzzicare la vostra curiosità? Per tre validi motivi.

Il primo: è un hack ‘n’ slash sulla falsa riga di Diablo e simili. È quindi assimilabile ad un Action RPG con visuale isometrica 3D con personaggi dotati di abilità ed equipaggiamenti diversi, missioni sempre più difficile, loot sempre più gratificanti e la possibilità di affrontare il tutto online a fianco di compagni virtuali. Il secondo: è ambientato nell’universo fantasy di Warhammer, un’ambientazione con una lore incredibilmente vasta che vanta così tanto materiale da poter ospitare al suo interno centinaia di videogiochi con storie diverse tra di loro. Il terzo: Diablo 4 non si vede, Diablo Immortal è latitante e Diablo 3 è uscito così tanto tempo fa che rigiocarci per l’ennesima volta in attesa di un hack ‘n’ slash decente potrebbe aver stufato la maggior parte degli appassionati del genere.

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Detto questo, perché ve ne parliamo nuovamente? Perché grazie a Bigben abbiamo messo mano sulla beta privata del gioco, quella a cui hanno accesso tutti gli utenti che lo hanno pre-ordinato sulle varie piattaforme. Ora, come tutte le beta, specialmente quelle chiuse, anche quella relativa a Warhammer: Chaosbane ha dei problemini. Si tratta comunque di una versione sufficientemente stabile che permette di provare le quattro classi disponibili e di lanciarsi nel prologo degli eventi che caratterizzeranno la trama del gioco.

In Warhammer: Chaosbane assumeremo il ruolo di un classico eroe a scelta tra un soldato imperiale, un mago alto elfo, un berserk dei nani o una sorta di ladro degli elfi silvani. Razze e classe diverse quindi, che se giocate l’una a fianco dell’altra possono contare su delle sinergie niente male. Il soldato ad esempio è un po’ il tank della situazione. Già dopo poco si sblocca l’abilità taunt, un grande classico che permette di attirare il “fuoco nemico” verso sé incrementando armatura e resistenza. Ottimo quindi per levare dai guai ad esempio un mago alto elfo mentre sta lanciando i suoi incantesimi più devastanti. Sia su PC che su Console il gioco fa buon uso dei pulsanti a disposizione dotando ogni personaggio di un gran numero di abilità. Non manca ovviamente il classico albero con i punti da distribuire per migliorarne una piuttosto che un’altra.

L’approccio al tutto è quello classico del genere: missioni a difficoltà crescente, coadiuvate da una trama raccontata da una voce narrante profonda e calzante e da immagini disegnate a mano, dungeon più o meno sconfinati che rendono difficile l’orientamento, e una cascata di loot per potenziare il proprio personaggio. A dirla tutta Warhammer: Chaosbane non getta nella mischia chissà quali novità, ma quello che offre è piuttosto soldio. Sulla carta abbiamo, a parte le 4 classi giocabili, oltre 70 mostri e boss unici, più di 180 diversi poteri con cui affrontare mostri e boss, modalità storia, boss rush, un bel po’ di dungeon e la promessa di aggiornamenti regolari e ben 10 livelli di difficoltà.

È però il primo ad essere ambientato nell’universo di Warhammer di casa Games Workshop, un’ambientazione perfetta per il genere di gioco sviluppato da Eko Software. Sostanzialmente ci troviamo dalla parte dei buoni, e i principali nemici che dovremo affrontare sono cultisti e demoni del Caos, che con le sue varie divinità mette in pericolo il regno degli uomini, degli elfi e dei nani. Tornando un attimo al gameplay, come accennato la visuale è isometrica ma ciò nonostante tutti gli elementi di gioco sono tridimensionali.

Su schermo si alternano un bel po’ di unità, e gli effetti di luce e particellari derivati dall’utilizzo di incantesimi e abilità fa esplodere le buie ambientazioni dei dungeon con colori e riflessi di vario tipo. Carine anche le animazioni dei mostri e anche il fatto che determinate mosse tengano di conto del terreno di scontro: utilizzando mosse fatali per i nemici vicino a crepacci o corridoi che finiscono nel vuoto vedremo i nemici volare di sotto. Non mancano anche i classici numeri relativi ai danni che facciamo ai vari avversari, giusto per aumentare il grado di soddisfazione quando scateniamo quell’abilità in grado di fare danno ad area.

Uno dei punti di forza del co-op, che non abbiamo potuto provare perché appunto abbiamo testato la versione PC, è che è possibile anche in locale su console. Nella versione finale sarà possibile quindi giocare letteralmente a fianco di amici nella stessa stanza e lanciarsi nell’esplorazione dei dungeon con personaggi diversi.

Insomma, le prime impressioni sono più che discrete, se ovviamente vi piace il genere. Mancano come già detto novità di sostanziale rilievo, ma talvolta procedere verso una strada conservativa può dimostrarsi un punto a favore. Risolti i problemi della prima ora (qualche bug nell’interfaccia, l’assenza di impostazioni grafiche per la versione PC) può dimostrarsi un ottimo passatempo da affrontare in singolo giocatore o in co-op. Vi lasciamo con i link per prenotare la vostra copia, con un filmato di gameplay e con alcuni screenshot.

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