Willy Morgan and the Curse of Bone Town, un punta e clicca tutto italiano da tenere d’occhio (foto e video)

Lorenzo Delli

In occasione dell’evento Join The Indie organizzato da Intel, IIDEA e Videogames Party, abbiamo avuto modo di dare una prima occhiata a Willy Morgan and the Curse of Bone Town, un videogioco realizzato in Italia da imaginarylab e pubblicato da VLG Publishing. Successivamente, grazie agli sviluppatori, siamo riusciti a provarlo con mano su PC Windows. Di cosa si tratta ve lo abbiamo già anticipato nel titolo di questo articolo.

Potremmo definire Willy Morgan and the Curse of Bone Town come una vera e propria lettera d’amore alle avventura punta e clicca di un tempo. Che tra l’altro il team di sviluppo sia legato da un punto di vista affettivo alla saga di Monkey Island è palese sin da subito, considerato che ci troviamo proiettati in un mondo piratesco realizzato però in chiave moderna.

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Sin dai primi minuti di gioco si fa riferimento a un pollo con carrucola e come se non bastasse un anello che troviamo è praticamente identico a quello di Elaine di Monkey Island 3. Il nome del protagonista, Willy, ci ha fatto subito pensare a Willy l’Orbo de I Goonies, anche se in questo caso non siamo in compagnia di una banda di scalmanati ragazzini. Willy è sì un ragazzo, ma è un figlio d’arte, uno che ha ereditato molto dai genitori. Il padre era infatti un famoso archeologo e anche la madre si diletta tutt’ora con avventure all’estero a caccia di rarità.

Insomma, avrete capito che il target di riferimento di questo gioco sono proprio gli amanti delle avventure grafiche. Calandoci nei panni di Willy dobbiamo investigare sulla misteriosa scomparsa del padre, Henry Morgan. Solo che il padre di Willy è scomparso da ben 10 anni. All’inizio della nostra storia il giovane eroe riceve una lettera scritta proprio dal padre scomparso:

Se stai leggendo questa lettera vuol dire che qualcosa è andato storto e ora tocca a te finire ciò che ho cominciato. Recati appena possibile a Bone Town, stanza 09, ma non fidarti di nessuno…

Ed è così che inizia la nostra investigazione. Il gioco ci mette di fronte ad un rapido tutorial per imparare a muoverci nel mondo di gioco e a gestire l’inventario. Poi starà a voi iniziare a risolvere i primi puzzle proposti e a visitare le oltre 50 location che compongono il gioco. Il tutto è immerso in un contesto semi-piratesco con il tocco di modernità del nostro mondo. “Pirati e computer? Beh, perché no” commentano gli stessi sviluppatori del gioco. Il mondo di gioco è caratterizzato da uno stile piuttosto singolare, tridimensionale ma allo stesso tempo deformato e cartoonesco, quasi onirico.

Le dinamiche sono quelle classiche del genere, con la differenza che il gameplay non è necessariamente lineare. Si segue una trama ovviamente, ma il corso delle investigazioni dipende da noi. C’è una discreta semplificazione della difficoltà, pensata per un pubblico più giovane o per chi magari si è bloccato: la possibilità di evidenziare gli oggetti con cui interagire nei vari scenari. Nulla di trascendentale, si intende: se vi bloccate nella risoluzione di un puzzle evidenziare ciò che avete intorno non per forza vi sarà di aiuto.

Nel caso vi avessimo incuriosito su Steam è disponibile una prima demo del gioco. Il lancio è previsto per questo 2020 ma ancora non sappiamo di preciso per quando. L’obiettivo del team è quello poi di portare il gioco su varie piattaforme di gioco: PS4, Xbox One, Nintendo Switch, Android e iOS. E vista la semplicità dell’interfaccia di gioco non ce lo vediamo affatto male su dispositivi mobili!

  • Giovanni aka Maiti Gion

    <3<3<3
    Bei tempi quelli di Monkey Island e Broken Sword

  • eXcalibur🗡️

    lo scaricherò su Android

  • Mr.Futuro®️

    Nato e cresciuto con le avventure grafiche punta e clikka,orgoglioso che sia stato sviluppato da un team italiano!
    Mio di sicuro su IOS.