Xbox Series S a 299€ vuole portare la next-gen nei salotti di tutti, ci riuscirà? (foto e video)

Lorenzo Delli -

Dopo il leak di ieri mattina, Microsoft ha ufficializzato l’esistenza di Xbox Series S. Anche sui canali social italiani ne è stato dato l’annuncio, con la conferma persino del prezzo che si applicherà sul nostro mercato: 299€. Ma qual è lo scopo di questa console? Uscirà a fianco di Xbox Series X, ben più potente persino di PS5 e, ovviamente, della stessa Series S. Ruoterà ovviamente tutto attorno al prezzo, anche se al momento Microsoft non ha confermato quello di Series X, che dando retta ai rumor sarà pari a 499$.

Ma la potenza inferiore di Series S si tradurrà necessariamente in meno divertimento? A quanto pare no. In un video ufficiale inizialmente trapelato su Twitter, poi pubblicato qualche ora fa da Microsoft come “World Premiere”, si fa un elenco di quelle che sono le caratteristiche salienti della nuova console Microsoft. E a dirla tutta non sembrano affatto male!

Dimensioni

Iniziamo dalle dimensioni. Si tratta della Xbox più piccola di sempre, più contenuta quindi anche di Xbox One S e quasi il 60% più piccola di una Xbox Series X. Le tre dimensioni sono pari a 275 mm di altezza, 151 mm di profondità e 63.5 mm di larghezza. Veramente minuscola: pensate che è più piccola di una PS4 classica.

Memoria interna

Nel video a cui facevamo cenno è riportato esplicitamente che Series S sarà dotata di un NVME SSD da 512 GB. Anche in questo caso si potrà fare affidamento alla così detta Xbox Velocity Architecture, una dicitura che serve a Microsoft a fare intuire l’integrazione tra hardware e software che costituirebbe la vera innovazione del nuovo ecosistema. In soldoni, l’SSD è sviluppato in modo da lavorare al meglio con i giochi, offrendo vantaggi di vario tipo per quanto riguarda tempo di caricamento e simili. Proprio nel video si fa cenno a “tempi di caricamento incredibilmente veloci”, “cambio di gioco senza interruzioni” e alla così detta “next-gen speed”, tutte caratteristiche che ritroviamo anche su Series X. Successivamente è arrivata anche la conferma che Series S potrà sfruttare le schede di espansione di memoria Seagate da 1 TB (queste qui). L’unico problema è che non saranno poi così economiche.

Solo digitale

Xbox Series S non avrà il lettore Blu-ray. One S All-Digital era quindi una anticipazione di ciò che aveva in serbo Microsoft per il futuro. Il fatto che l’SSD sia “solo” da 512 GB potrebbe influire quindi sulla quantità di giochi disponibili in contemporanea, ma c’è comunque la compatibilità con hard-disk esterni.

Risoluzione e frame rate

Sempre dal video da cui abbiamo tratto le informazioni precedenti, si scopre anche qual è il target di riferimento per risoluzione e prestazioni. Si parla infatti di giochi a 1440p (ovvero QHD, 2.560 x 1.440 pixel) fino a 120 fps. Non si punta quindi al 4K (o addirittura all’8K) come nel caso di Xbox Series X, anche se si potrà contare sull’upscaling in 4K (sulla falsa riga di One S). Per quanto riguarda i contenuti multimediali si potrà contare su “4k streaming media playback”. Da non sottovalutare anche il Variable Refresh Rate, ovvero una sorta di G-Sync/FreeSync che permetterà a Xbox Series S di adattarsi a monitor e televisori dotati di refresh rate elevato.

Si fa poi esplicito riferimento al DirectX ray-tracing, a conferma che anche su questa variante più economica ci saranno i vantaggi grafici offerti dalla particolare gestione delle luci a livello hardware. Dulcis in fundo si parla anche di Variable Rate Shading, una tecnologia brevettata dalla stessa Microsoft che permette di ridurre o aumentare il tasso di shading in determinate zone dell’immagine in modo da migliorare performance o, alternativamente, resa grafica. Con un uso sapiente di questa tecnologia si può migliorare di molto le performance di giochi più pesanti, il che non guasta affatto!

E i giochi?

In tutto il video si continua a fare riferimento ai giochi next-gen. Teoricamente questa Xbox dovrebbe comunque basarsi su architettura RDNA 2 e supportare quindi di conseguenza buona parte dei giochi next-gen che arriveranno anche su Xbox Series X. Si dovranno ovviamente fare dei sacrifici, ad esempio in termini di risoluzione. Microsoft inoltre continua a puntare forte sul suo Game Pass, ribadendo nel filmato che la nuova console è pensata per sfruttare al massimo l’abbonamento con più di 100 giochi inclusi. Proprio sul Game Pass arriveranno tutte le esclusive Microsoft che saranno di conseguenza giocabili anche su Series S.

Scheda tecnica

Microsoft ha diramato una scheda tecnica ufficiale dopo l’annuncio della data di Xbox Series X. Vediamola insieme:

  • CPU: Custom Zen 2 octa-core a 3,6 GHz (16 thread, 3,4 GHz w/ SMT), 7 nm
  • GPU: Custom Navi RDNA 2, 4 TFLOPS, 20 CU @ 1,550 GHz, Ray Tracing, Variable Rate Shading
  • RAM: 10 GB GDDR6 (8 GB@224GB/s + 2 GB@56GB/s)
  • Risoluzione: 1440@60 fps, fino a 120 fps
  • Memoria: PCIe 4.0 SSD, 512 GB, 2,4 GB/s uncompressed, 4,8 GB/s compressed
  • Espansione: fino a 1 TB tramite scheda proprietaria
  • Uscita video: HDMI 2.1

Rispetto a Xbox Series X siamo ovviamente di fronte ad un hardware inferiore. La CPU sembrerebbe essere la stessa, lato GPU invece calano sensibilmente i TFLOPS (da 12 a 4), le unità computazionali (da 52 a 20), la RAM (da 16 a 10) e la memoria interna (da 1 TB a 512 GB).

Uscita e prezzo

Il prezzo lo abbiamo già evidenziato in apertura: 299€. Sarà, senza ombra di dubbio, il modo più economico per approcciarsi alla prossima generazione di videogiochi. Non scordiamoci infatti che sulla carta Xbox Series S promette diversi dei vantaggi offerti anche da Xbox Series X, come ray-tracing, Variable Rate Shading e Variable Refresh Rate, SSD per tempi di caricamento ridotti, fino a 120 frame al secondo. La data di uscita è fissata per il 10 novembre 2020, e a questo punto siamo portati a pensare che la data coincida con quella prevista per Series X.

La next/gen alla portata di tutti

Xbox Series S in definitiva rischia davvero di essere la principale portavoce della next-gen. Con il suo prezzo aggressivo, in linea con quello delle console attuali, potrebbe rappresentare il giusto compromesso per chi si vuole avvicinare ai giochi del futuro risparmiando 200€, magari reinvestendoli in abbonamenti annuali per Game Pass o in giochi specifici. Ovviamente rimane da vedere come si comporterà all’atto pratico, ma i presupposti per una valida alternativa da prendere comunque in considerazione ci sono.