Lo “Star Wars: Jedi Challenges” è più bello a dirsi che a farsi (video)

Nicola Ligas -

Abbiamo provato lo Star Wars: Jedi Challenges, un’esperienza in realtà aumentata legata all’universo della celebre saga. Lasciando però da parte le emozioni derivanti dallo stringere una spada laser, non possiamo dirci entusiasti dell’esperienza.

Il campo visivo è infatti abbastanza limitato, e mentre Kylo Ren si avvicina per colpirvi, vedrete in pratica quasi solo il suo busto. Seguire il movimento delle spade laser è difficile, tanto più che anche quella che stringerete in mano non si muoverà così velocemente come il vostro movimento, producendo una sorta di effetto ghosting. Il divertimento c’è, anche solo per il contesto stesso, ma “l’immersività“, termine sul quale tutti i produttori insistono molto, è ancora abbastanza lontana.

Tempi di reazione e campo visivo sono i due problemi più evidenti, ma anche la qualità grafica non è certo elevatissima, e maggiori feedback, sia sonori che aptici, contribuirebbero senz’altro ad un’esperienza maggiormente realistica. Ci stiamo muovendo nella giusta direzione, ma non così velocemente come l’industria del settore vorrebbe (e vorrebbe farci credere).