Fitbit ha provato ad acquistare Jawbone all’inizio dello scorso anno

Vezio Ceniccola

Il mondo dei wearable sta subendo una piccola rivoluzione negli ultimi mesi, e tutto questo grazie alle mosse di Fitbit. L’azienda americana ha dato una bella scossa al mercato con le recenti acquisioni di Pebble e Vector, ma sembra che già in passato avesse tentato di comprare un’altra delle società rivali, e non una qualsiasi.

Gli occhi dei dirigenti di Fitbit si erano, infatti, posati su Jawbone, altro noto produttore di braccialetti smart, che negli ultimi mesi non se la sta passando affatto bene ed è tuttora a rischio chiusura, nonostante le forti smentite dei propri responsabili.

Da un report del Financial Times, scopriamo oggi che Fitbit ha tentato di acquisire l’azienda lo scorso anno, ma le cose non sono andate per il verso giusto. La valutazione di Jawbone era di oltre 1,5 miliardi di dollari all’inizio del 2016, ma l’offerta di acquisto è stata molto più bassa di tale cifra.

LEGGI ANCHE: Fitbit vuole aprire un app store

Probabilmente, oltre al fattore economico, le due società non sono riuscite ad accordarsi anche per via della causa legale che le contrapponeva in tribunale, e che è finita solo qualche settimana fa, quando la stessa Fitbit ha deciso di non accanirsi più su un’azienda ormai in fallimento.

A questo punto, però, la scelta di Jawbone di non vendere i suoi asset potrebbe rivelarsi tragica, visto che non ci sono buone prospettive per il futuro della società. Il mercato delle smatband sembra essere entrato in un periodo di crisi e stagnazione, e difficilmente si vedrà una ripresa nei prossimi mesi.

Via: Engadget