Ecco come i nuovi processori Tensor di Google cambieranno la Realtà Aumentata e gli smart Glass

Ecco come i nuovi processori Tensor di Google cambieranno la Realtà Aumentata e gli smart Glass
Roberto Artigiani
Roberto Artigiani

rIeri è stata la grande giornata in cui Google ha svelato ufficialmente parecchi dettagli sui nuovi Pixel 6 e Pixel 6 Pro, ma il momento saliente della presentazione ha riguardato Tensor, il primo processore fatto in casa da BigG. In un'intervista rilasciata da Rick Osterloh, il grande capo della divisione hardware di Mountain View, si è lasciato andare ad alcune considerazioni sul significato e sull'impatto che la potenza di calcolo del nuovo chip potrebbe avere, soprattutto su un gadget su cui solitamente si spendono poche parole: i Google Glass.

Dopo essere stata la prima grande azienda a lanciare degli smart glass, Google si è rapidamente "ritirata" dal mercato consumer sfilandosi da tutte le possibili complicazioni burocratiche ed è rimasta attiva solo per le forniture aziendali di alcuni specifici settori, come la logistica.

Osterloh ha quindi chiarito che il motivo per cui le funzioni di Realtà Aumentata non sono state potenziate e portate su altri strumenti è che la tecnologia non è ancora del tutto pronta, per questo motivo rimane per ora attiva in maniera marginale principalmente sugli smartphone.

L'arrivo del SoC Tensor però apre nuovi scenari e potrebbe fungere da base per lo sviluppo di tutta una serie di funzionalità. La Realtà Aumentata infatti necessità di una grande potenza di calcolo per poter permettere a una macchina di comprendere la nostra realtà, di poter identificare un oggetto o anche solo di mappare un ambiente.

Proprio per questo le capacità di Intelligenza Artificiale di cui è dotato il processore lo rendono uno strumento ideale.

Ovviamente per poter consentire un'elaborazione costante di dati, come quella che avviene su un dispositivo indossabile, il microchip dovrà anche essere non soltanto molto veloce, ma anche contenere i consumi energetici. Per il momento però dovremmo accontentarci di ammirare gli avanzamenti tecnologici da smartphone, infatti Osterloh ha dichiarato che gli sviluppi sono orientati sul medio-lungo periodo. Curioso che invece proprio negli ultimi mesi siano cresciute le voci attorno al lancio di possibili smart glass da parte di Facebook e soprattutto Apple.

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