Gli occhiali per la realtà aumentata di Apple potrebbero essere “il nuovo iPhone”

Giuseppe Tripodi Analisti e rumor suggeriscono che Apple abbia in cantiere qualcosa di grosso nel campo della realtà aumentata, che potrebbe essere la prossima "rivoluzione" tecnologica

Una recente acquisizione ha riportato sotto i riflettori i piani di Apple per la realtà aumentata: la scorsa settimana, infatti, la società di Cupertino ha silenziosamente acquistato Akonia Holographics, un’azienda specializzata nello sviluppo di sistemi per la realtà aumentata basati sull’olografia.

La notizia è stata riportata da Reuters e confermata da un portavoce di Apple: tuttavia, non ci sono dettagli in merito alle cifre spese e, ovviamente, la società della mela non ha voluto rilasciare alcun commento in merito ai propri piani per il futuro.

D’altra parte, non è certo un segreto che Apple voglia puntare moltissimo sulla realtà aumentata: in un’intervista del lontano settembre 2016, ben prima del lancio di ARKit, Tim Cook aveva già illustrato la sua visione del futuro:

Credo che una buona parte della popolazione dei paesi sviluppati – e, alla lunga, di tutti i paesi – in futuro utilizzerà la realtà aumentata ogni giorno, quasi con la stessa naturalità con cui mangiamo tre pasti al giorno.

Cook aveva poi suggerito un implicito paragone con iPhone: esattamente come gli smartphone sono diventati una parte integrante della nostra vita, allo stesso modo lo sarà la realtà aumentata.

Da allora, gli investimenti della società di Cupertino in questo settore hanno mostrato i primi frutti: durante il WWDC 2017, Apple ha annunciato ARKit, il suo framework per lo sviluppo di app in realtà aumentata, che ha da subito riscosso una grande approvazione. Anche durante l’ultimo WWDC, non sono mancati gli sviluppi in tal senso, con un’importante collaborazione con LEGO che ha portato a costruzioni animate.

Una dimostrazione con ARKit 2 e LEGO

Ma è evidente che il futuro della realtà aumentata non può passare sempre attraverso lo schermo di uno smartphone o di un tablet e che l’ideale sarebbero occhiali non invasivi, da cui poter vedere la strada da seguire, gli orari di apertura dei negozi, le informazioni utili su un monumento storico, e così via. A tal proposito, è ovviamente doveroso citare i Google Glass: BigG ci provò nel lontano 2013 a lanciare qualcosa di simile, ma la tecnologia era troppo acerba per diventare un prodotto consumer.

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La nuova acquisizione di Apple, in tal senso, potrebbe rappresentare un punto di svolta: la tecnologia HoloMirror realizzata da Akonia Holographic, promette sottili lenti trapsarenti in grado di mostrare immagini dai colori vividi, con un ampio campo visivo. In altre parole (e con la giusta dose di immaginazione), occhiali in grado di mostrare contenuti in realtà aumentata.

Secondo il famoso analista Ming-Chi Kuo di TF International Securities, esperto in prodotti Apple, la realtà aumentata rappresenterà la prossima rivoluzione in termini di User Interface: proprio come iPhone fece diventare i display multi-touch lo standard di riferimento per le interfacce utente mobile, Kuo ritiene che un nuovo dispositivo AR di Apple potrebbe cambiare drasticamente il mercato.

In una nota agli investitori ripresa da BusinessInsider, Kuo scrive:

Prevediamo che la Realtà Aumentata sarà la rivoluzionaria Interfaccia Utente del futuro. Per questo motivo, crediamo che l’AR [di Apple, ndr] non avrà bisogno di alcuna killer app, perché sarà proprio la nuova esperienza esperienza utente la vera killer app.

Secondo quanto già riferito in un vecchio articolo di Bloomerg e successivamente avvalorato da Kuo, Apple potrebbe lanciare i propri occhiali per la realtà aumentata nel corso del 2020: si parla di un visore indipendente (ossia il cui utilizzo non è vincolato strettamente allo smartphone) basato su un nuovo sistema operativo, che sarebbe noto internamente come rOS (reality OS).

È difficile pensare che tra un paio d’anni andremo tutti in giro con degli occhiali che ci fonriscono informazioni aggiuntive sulla realtà che ci circonda, ma è pur vero che nel 2005 ben poche persone potevano immaginare come gli smartphone avrebbero cambiato radicalmente le nostre vite. Quel che è certo, comunque, è che in questi due anni (o più) Apple continuerà ad investire e migliorare ARKit, il framework per lo sviluppo di app in AR, che in poco più di un anno ha già portato oltre 3.000 app in realtà aumentata presenti su App Store.