Il day one di PS5 online è la prova che gli store devono fare meglio

Emanuele Cisotti -

Oggi è stata una infinita giornata per tutti quelli che hanno cercato di comprare una PS5 nell’unico modo possibile, ovvero online. Un po’ tutti gli store che gestiscono informatica hanno avuto a listino, almeno per qualche secondo, la console next gen più desiderata del momento, ma non c’è un solo caso in cui la situazione sembra aver funzionato a dovere.

L’unico store che ha retto il carico di utenti è stato Amazon, che ha messo in vendita in esigue quantità la PS5 attorno alle 14:40 e qualche minuto dopo nella versione digital. Nel giro di circa 2 minuti le console sono sparite e da quel momento non sono più riapparse. Le informazioni sono comunque state frammentarie e l’azienda non ha mai confermato un orario preciso di lancio o numeri precisi per la disponibilità, come neanche se e quando tornerà disponibile a breve.

Tutti gli altri store a ruota hanno fatto peggio. Trony sembra aver venduto qualche esemplare la mattina presto, Unieuro a singhiozzo a messo qualche disponibilità online durante tutta la giornata, con risultati però assolutamente instabili per quanto riguarda la possibilità di navigare il sito e acquistare effettivamente la console. Euronics ha un certo punto della giornata sembrava aver chiuso l’accesso del portale (oltre ad aver annullato alcuni ordini) e MediaWorld ha messo gli utenti in una fila virtuale, salvo poi trovarsi davanti ad una pagina di errore alla fine. MediaWorld ha messo in piedi all’ultimo minuto però un sistema di invio mail: i primi ad averla inviata riceveranno un coupon per acquistarla i prossimi giorni.

Ascolta “Che pasticcio PS5!” su Spreaker.

Infine dopo alcuni momenti altalenanti Monclick ha reso disponibili alcuni pezzi durante il tardo pomeriggio e la sera. In tutto questo ad averci rimesso sono gli utenti, che hanno aggiornato le pagine dei siti web per tutto il giorno, contribuendo a renderli impossibili da navigare, senza una chiara informazione di quanti pezzi fossero disponibili e senza la certezza di portare a compimento l’acquisto, considerando l’instabilità dei server che hanno portato anche ad acquisti pagati ma non ancora confermati.

La pandemia ha sicuramente accelerato la necessità di acquistare online qualsiasi bene, ma questa situazione che raccontiamo non è nuova: è successo da poco con i festeggiamenti dell’11.11 e anche in altre occasioni, già l’anno scorso. Le aziende dovrebbero lavorare meglio sulla scalabilità della potenza dei loro siti, ma soprattutto migliorare sulla trasparenza. Se vado in un negozio fisico il commesso mi saprà dire quasi sempre se per la giornata avrà altre scorte o meno e quando tornare, allo stesso modo le aziende dovrebbero essere più chiare quando si tratta di prodotti così ricercati. Non dobbiamo assuefarci all’idea che online è sempre stato così e quindi dovrà sempre essere così. E il Black Friday deve ancora arrivare. Dobbiamo prepararci al peggio?

Quanti di voi sono riusciti ad accaparrarsi una PS5 e da quale store?